Benvenuti in AMICUCCI ALVARO

Cerca nel Sito

Curriculum Vitae Dott.ssa Romagnoli



Dott.ssa Romagnoli Specialista in odontoiatria e protesi dentaria



Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna.

Specialista in odontoiatria e protesi dentaria, sempre presso l’Università di Bologna.

Da sempre si dedica all’ortodonzia.

Ha partecipato come relatrice a numerosi congressi nazionali ed internazionali.

Esercita la libera professione presso diversi prestigiosi studi dentistici dell’ Emilia Romagna.


COS'È' L'ORTODONZIA
La moderna ortodonzia, o meglio ortognatodonzia, è una branca dell'odontoiatria specializzata nella diagnosi, prevenzione e trattamento delle malocclusioni dentarie che si manifestano come anomalie di posizione e di sviluppo dei denti e dei mascellari.

LE CAUSE DI MALOCCLUSIONE
La maggior parte delle malocclusioni hanno un carattere ereditario.
Tra questi l'affollamento, i diastemi interdentali, i denti soprannumerari, le agenesie e la crescita ossea mascellare in eccesso e in difetto.
Vi sono poi malocclusioni conseguenti a fattori ambientali quali: il succhiamento delle dita o del ciuccio, la spinta linguale sui denti (deglutizione atipica), le vie aeree ristrette a causa di tonsille ed adenoidi ipertrofiche, i traumi ai denti e ai mascellari, le malattie dentali e la perdita prematura dei denti da latte e permanenti.

COSA PREVEDE UNA CURA ORTODONTICA
Generalmente la terapia ortodontica si può dividere in due fasi.
La prima fase può iniziare precocemente quando i denti da latte sono ancora presenti.
Il fine di questa prima fase è di "intercettare" quelle disarmonie dentali e scheletriche che, se non corrette in fase di crescita, potranno complicare notevolmente i futuri trattamenti.
Questa fase di trattamento precoce non elimina la necessità di una terapia ortodontica in dentizione permanente.
La seconda fase, o in alcuni casi l'unica fase, inizia di solito ad eruzione completata di tutti i denti permanenti (12-14 anni) e permette di coordinare in modo ottimale i loro rapporti al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati dal piano di trattamento individuale.
L'ortodontista, quindi, dopo aver effettuato la 1° visita ortodontica può semplicemente tenere il paziente sotto controllo per valutare nel tempo la crescita scheletrica dei mascellari e l'eruzione dentale in attesa dell'eruzione completa dei denti permanenti.
Se invece il bambino presenta un problema dentale o dento-scheletrico, l'ortodontista può raccomandare un trattamento di tipo intercettivo che sarà immediato ma limitato nel tempo (12-18 mesi), ed eventualmente seguito da una seconda fase di terapia in dentizione permanente.
In questo caso l'ortodontista dopo un accurata analisi clinica, lo studio sui modelli in gesso delle arcate dentarie, delle radiografie della bocca (ortopantomografia) e del cranio (teleradiografia), elaborerà un piano di trattamento personalizzato per ogni singolo paziente.
Sarete convocati per discutere questo piano di trattamento individuale, chiarire eventuali dubbi e per definire il costo della terapia.

LE APPARECCHIATURE ORTODONTICHE
Il trattamento ortodontico prevede l'impiego di apparecchiature che possono essere RIMOVIBILI o FISSE.
Alcuni apparecchi vengono costruiti dai laboratori ortodontici con materiali approvati dalle normative europee (a garanzia di ciò sarà consegnato un certificato di conformità). Gli apparecchi rimovibili sono realizzati con resina acrilica e possono inglobare viti e ganci di varia forma e dimensione.
Gli apparecchi fissi sono generalmente costituiti da bande (anelli metallici cementati sui molari) ed attacchi (in metallo od estetici) che vengono applicati direttamente sui denti mediante resine adesive.
Nelle fessure degli attacchi e nei tubi delle bande vengono inseriti gli archi che generano le forze ortodontiche idonee a provocare il movimento dei denti unitamente ad altre sovrastrutture quali molle, elastici e dispositivi ausiliari extraorali.

LA CONTENZIONE
Terminata la fase attiva di trattamento con la rimozione dell'apparecchiatura fìssa, verrà consegnato ed applicato l'apparecchio di contenzione più idoneo al caso.
Lo scopo di tale dispositivo è di assicurare l'assestamento dei denti nella posizione acquisita dopo la terapia attiva permettendo alle ossa, ai muscoli e ai tessuti molli di adattarsi a questa nuova situazione.
La durata della contenzione varia da soggetto a soggetto in rapporta all'età e alla gravità della malocclusione.
In genere la durata è di 1-2 anni o più a seconda del caso.
Tale periodo di contenzione è di grande importanza quanto quello della terapia attiva e serve per evitare movimenti dentali non desiderati (recidive).